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Beppe Grillo: “Torno in tv”. Rai, Mediaset e La7 se lo contendono

Posted gennaio 28th, 2013 by marcomachiavelli and filed in Politica, Profeti moderni

L’annuncio ha dell’epocale. Sono vent’anni che Grillo non appare sulla tv generalista; l’establishment di allora prima lo esiliò, poi lo osteggiò. Tuttavia il suo ritorno non sarà per uno show, ma per scopi elettorali. La canea dei talk show se lo contende.

Prima l’esilio, dopo una battuta mal digerita dai socialisti nel lontano ’89; poi l’estremo saluto del ’93 in uno spettacolo tutto suo in prima serata: fu record di ascolti, ma i cosiddetti tecnici – allora a capo della Rai post tangentopoli – non seppero apprezzarlo. Sia la prima che la seconda repubblica non tolleravano la verve del comico che dileggiava la politica bipartisan, il mondo dell’industria e della finanza. Non fu più cercato, nonostante il grande pubblico lo osannasse. Scampoli dei suoi show d’intrattenimento e informazione sono stati rubati da varie trasmissioni nel tempo, e, ogniqualvolta venivano mandati in onda, la curva degli ascolti impennava.

Michele Santoro ne ha fatto sapientemente uso nei suoi programmi. “Torno in tv – dice Beppe Grillo – nell’ultima settimana di campagna elettorale”. Lo ha annunciato ieri sul predellino del suo camper – quello usato per il suo tour elettorale – attorniato da una miriade di giornalisti. Non apparirà in una tribuna politica, ma in un talk show. “Chiederemo delle garanzie per partecipare” aggiunge, senza rivelare tuttavia quale trasmissione sceglierà; ma la tensione fra i vari conduttori è già alta. Indiscrezioni vogliono che Vespa e Santoro stiano smaniando per accaparrarsi la presenza del fondatore del M5S, sebbene ancora nessuno si sbilanci.

Video:

La promessa di Grillo: “Tornerò in tv”

Ciuffini da Vespa: “Beppe Grillo rischia la vita” e sgonfia Ferrara

Posted maggio 21st, 2012 by marcomachiavelli and filed in Politica, Profeti moderni

Stupefacente il modo in cui Sabina Ciuffini tiene a bada professionisti della disinformazione del calibro di Ferrara e Vespa. Invitata come “figurante” ha invece spiazzato tutti con parole che suonano come un macigno per i politici e i loro lacchè.

Qualche giorno fa Sabina Ciuffini ha squarciato la cortina d’ipocrisia che avvolge il salotto buono di Porta a Porta. L’ha fatto con tal grazia e fermezza che a poco sono valsi i falsi sillogismi di un Ferrara ormai consumato da anni di servitù. In uno studio gremito di cortigiani la Ciuffini ha affermato a più riprese che i politici devono smetterla di rubare, e poco importa se a sostenerlo è un ex valletta di Mike Bongiorno. Nessuno in studio ha saputo replicare nel merito dell’accusa tacciando la Maddalena della situazione di demagogia, termine con cui la cloaca politica e i suoi accoliti liquidano spesso il dissenso. Tutto ciò che non li aggrada diventa demagogia e i conduttori assentono con sorrisi beoti. La Ciuffini ha poi aggiunto che il Movimento Cinque Stelle (M5S) è quanto di più vicino alla politica vi sia in circolazione, e che Beppe Grillo rischierebbe la vita per le denunce che solleva. Stoffa da vendere per quella che secondo il copione della trasmissione doveva giocare il ruolo di vittima designata all’interno della fossa dei leoni.

In chiusura la Ciuffini regala una perla al pubblico rintronato di Vespa spiegando uno dei possibili significati che ha per lei la parola rubare: “Spendere male è rubare. Se io vado a fare la spesa con 100 euro e mi compro solo le calze di seta mentre i miei figli muoiono di fame, sto rubando!” Ferrara dal canto suo replica che la classe politica viene eletta dal popolo che la sceglie a sua immagine e somiglianza: ergo siamo un popolo di ladri. Trova pure l’ardire di definire il M5S come un fenomeno sottoculturale quando la cieca autoreferenzialità del suo ordine  gli impedisce di scorgere di essere lui stesso figlio della sottocultura. Nella letteratura giuridica infatti, in special modo quella inerente alla corruzione e reati affini, si allude spesso al malaffare politico come a un prodotto della sottocultura dei partiti. Connotato che peraltro non sfugge alla stampa estera che osserva costernata gli scandali della nostra politica. La Ciuffini (da non perdere nel video in calce) ha semplicemente detto quello che molti italiani pensano, dando eco alle parole di Berlinguer che già più di 30 anni fa poneva la questione morale al centro del dibattito politico.

Fonti:

Giuliano Ferrara contro Sabina Ciuffini su Grillo. A Porta a Porta volano gli stracci