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Grillo annulla l’intervista a Sky: ascolti record sulla sua webtv

Posted febbraio 18th, 2013 by marcomachiavelli and filed in Politica, Profeti moderni

Dopo aver annunciato più volte il suo ritorno in TV, il fondatore del Movimento 5 Stelle spiega le ragioni della sua rinuncia improvvisa all’intervista con Sky. Dietro i motivi ufficiali sembra però celarsi una chiara strategia di comunicazione.

Grillo spiega alle piazze virtuali e reali il motivo della rinuncia all’intervista con l’emittente televisiva Sky. Dice che il vero confronto lo si fa tra la gente, lontano dagli studi televisivi dove consumati presentatori “cuciono addosso” le trasmissioni agli invitati proprio come abiti su misura. Il riferimento nemmeno tanto velato (GUARDA I VIDEO IN CALCE) è all’intercettazione telefonica tra Bruno Vespa e Salvatore Sottile (ex portavoce di Gianfranco Fini) in cui il giornalista dice di voler “confezionare addosso” una puntata di Porta a Porta al presidente della Camera. L’annuncio della disdetta è stato diffuso tramite Twitter e il blog di Beppe Grillo che da ieri ha dato eco alla notizia dai palchi dei suoi comizi.

Federica Salsi, ex esponente del M5S, ipotizza che dietro la rinuncia all’intervista promessa da Grillo ci sarebbe la paura del comico di affrontare le domande dirette dei giornalisti. Pierluigi Bersani è della stessa idea ma aggiunge: “Grillo stringe le mani a Casa Pound”; poi rincara la dose: “Per noi un figlio di immigrati nato qui è italiano”, col palese obiettivo di rilanciare il ritornello reiterato dalle major della stampa “Grillo fascista, Grillo xenofobo”. Difficile tuttavia credere che la scelta del comico di sdegnare così apertamente la TV non sia stata meticolosamente ponderata. È molto probabile che si tratti di una mossa strategica per attirare quante più persone possibile su internet e nelle piazze. Guarda caso ieri, dopo che Sky ha comunicato la defezione del comico, si è registrata un’impennata di ascolti su “La Cosa”, il canale internet del M5S che trasmette in diretta i comizi di Beppe Grillo.

Video:

La differenza – MoVimento 5 Stelle #Spot5Stelle

Intercettazione telefonica Vespa_Sottile (portavoce di Fini).avi

Governo Monti spiegato da Topolino: tecnici = capro espiatorio

Ieri nell’editoriale del Fatto Quotidiano Marco Travaglio ha sostenuto che Monti non sarebbe un deus ex machina calato dall’alto di chissà quale organismo europeo, bensì uno scudo deflettore per respingere l’onda di protesta e di rinnovamento. Sotto l’egida del marziano Mario Monti ci sarebbero i partiti, che, in attesa di un’imenoplastica collettiva, avrebbero scelto come capro espiatorio un accademico che attuasse le riforme necessarie per evitare il fallimento. Un maquillage per l’ancien régime che si sta rivelando risibilmente inutile, soprattutto alla luce della debacle delle ultime amministrative: assomigliano a delle anziane bagasce che per cercare di vendersi meglio si nascondono dietro quintali di cerone, senza accorgersi di esser diventate laide gobbe e sdentate. Il trasformismo ormai non è più possibile, tesi peraltro ripresa simpaticamente anche da Beppe Grillo che sul suo blog pubblica una pagina di Topolino: nella figura si vede un papero politico che, a causa del malcontento popolare generato dal suo governo, incarica un ministro tecnico di fare il lavoro sporco pensando – Così la gente se la prenderà con lui –.

Spesso accade però che la realtà superi la fantasia: recentemente il presidente del consiglio ha trovato parole di stima per l’ex ministro del lavoro Brunetta, elogiando la sua politica dei tagli nel settore pubblico. Ma quel che è ancora peggio è ascoltare lo stesso Monti che dice di aver creduto nel primo governo Berlusconi, quando il Cavaliere si faceva portavoce di istanze liberali e riformiste. Dunque, nella vita può succedere di prendersi un abbaglio, ma in politica, specialmente quando si deve voltar pagina – come dopo lo scandalo di tangentopoli – bisogna valutar minuziosamente a chi affidare le redini del Paese. Ora, non so se questa affermazione del premier si sia tradotta nel ’94 in un voto a Forza Italia, ma mi fa pensare che Monti sia o un ingenuo o colluso col sistema di potere attuale. Propenderei più per la seconda ipotesi, sebbene entrambe lo rendano quantomeno inadatto a governare nello stato di crisi odierno.

Questa classe politica sta attraversando  l’Acheronte dantesco: Monti nelle veci di Caronte la sta traghettando verso la dannazione eterna. Pur di salvarsi sono pronti a tutto, l’ultima è quella di ricorrere alla strategia della tensione per legittimare una futura coalizione di “unità nazionale” da presentare alle prossime elezioni. Ieri il ministro Cancellieri ha affermato infatti che la strage della scuola brindisina – dove è morta una studentessa e altri versano in gravi condizioni – può essere letta in chiave terroristica, nonostante gli inquirenti ancora non si sbilancino. Sembrano le premesse per tornare a fare un uso politico della Polizia reprimendo il dissenso con la violenza dei manganelli. Tuttavia questa volta non basterà evocare i fantasmi del passato per ripulirsi la coscienza, almeno credo.