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Elezioni Europee: sondaggi Ipsos di Ballarò Taroccati?

Posted maggio 7th, 2014 by marcomachiavelli and filed in Cronaca e opinioni, Giornalettismo & disinformazione, Politica

Link sondaggio Ipsos di ballarò (M5S 10 punti percentuali sotto al PD: 33% contro 23%)

Scusate… RISPONDETE sotto in discussione:
alle ultime politiche (febbraio 2013) il PD prese il 25% dei voti… Come fa OGGI ad essere al 33-35% dopo aver, nell’ordine:
1) governato con Silvio Berlusconi, senza aver tra l’altro caldeggiato il voto palese per la sua decadenza al senato;
2) votato per la riconferma del programma F35;
3) regalato alle banche 7,5 miliardi;
4) abbassato le pene per il voto di scambio politico mafioso;
5) aumentato il carico dell’imposizione fiscale;
6) approntato riforme costituzionali dal vago sapore dittatoriale (abrogazione art 138, monocameralismo con premio di maggioranza antidemocratico etc.);
7) presentato una riforma di legge elettorale peggiore della precedente (ed era VERAMENTE difficile!);
8) regalato nel DEF centinaia di milioni, se non miliardi, di euro a clientele di partito e grandi lobby (tipo Sorgenia, Lottomatica etc.);
9) dimostrato negligenza, quand’anche non incompetenza, nella mancata emanazione di centinaia di decreti attuativi.

E QUI veniamo al punto: un ESECUTIVO per essere efficiente dovrebbe riuscire ad applicare nel più breve tempo possibile le leggi del parlamento. Questo, in continuità con quello LETTA, sempre PD più Berlusconi, annuncia decreti legge, ne emana alcuni, spesso incostituzionali per disomogeneità e pone la fiducia abusandone, privando il parlamento della sua funzione legislativa. Il tutto con la piena approvazione delle più alte cariche dello Stato.

Sondaggi smentiti da Euromedia: M5S al 20%, partiti in allarme

La fonte del dato è interessante perché è un istituto di ricerca di cui si serve spesso Silvio Berlusconi. Alessandra Ghisleri, presidentessa di Euromedia Research, parla di sondaggi farlocchi che sottostimano il movimento di Grillo.

“Mai fidarsi ciecamente dei sondaggi” sembra un mantra che tutti utilizzano per tirare acqua al proprio mulino. C’è chi lo usa per scongiurare una un’annunciata sconfitta e chi per propiziare un probabile successo. Quel che è certo è che una fondata preoccupazione serpeggia fra le segreterie dei partiti nazional popolari. Soprattutto in quella di Bersani che si accinge con Monti a riesumare dalla madia della sinistra la salma della defunta Unione. Grillo a tal proposito dipinge il premier uscente come il nuovo Mastella che fungerà da ago della bilancia per il futuro governo di area Pd.

Ma è qui che nascono timori e incertezze per la futura coalizione del cosiddetto centrosinistra. Oggi Alessandra Ghisleri, presidentessa di Euromedia Research, conferma infatti l’ambascia generale di politici di lungo corso come Antonio Bassolino che vede la crescita del Movimento 5 Stelle andare ben al di là di quello che immortalano i sondaggi. La Ghisleri, cui Berlusconi chiede spesso consulti elettorali, stima che il movimento di Grillo supererà agevolmente la soglia del 20% sparigliando le carte a chi già apparecchiava piani di governo (Bersani-Monti) e opposizione (Berlusconi).

Il terzo incomodo (M5S) se come promette non farà alleanze ma sosterrà solamente proposte valide, costringerà, con i suoi probabili 100 deputati e 50 senatori, gli altri attori politici a giocare una partita leale sulle decisioni da prendere per risollevare l’Italia. La nota di colore riguarda invece il Cavaliere che con sprezzo del ridicolo ha cominciato a copiare stralci del programma del M5S. Martedì sera, durante la trasmissione Ballarò, Berlusconi ha parlato ad esempio di abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti (camuffato da rimborso elettorale), di abolizione di Equitalia e di togliere l’Imu sulla prima casa.

Punti che Grillo va strillando nelle piazze da settimane e che, nonostante siano già presenti nel programma del M5S, il comico ha ritenuto di dover mettere nuovamente nero su bianco in un articolo sul suo blog. Ieri, intanto, l’ultimo comizio tenutosi a Marghera (Venezia) ha registrato un enorme successo di pubblico che tuttavia – come le precedenti tappe dello Tsunami Tour, anch’esse gremite di folla – è stato ignorato dal mainstream dell’informazione.

M5s. Piazze Vs sondaggi: le prime sono piene i secondi in calo (VIDEO)

Movimento 5 Stelle in calo secondo i sondaggi, ma l’affluenza di gente ai comizi di Beppe Grillo non trova un riscontro congruo. Ieri a Lecce la piazza gremita ha accolto il comico genovese con un boato di approvazione.

Subito dopo il successo elettorale in Sicilia, dove il Movimento 5 Stelle si è affermato quale prima forza politica dell’isola col 15% dei voti, i sondaggisti ne hanno man mano registrato un calo. Le possibili cause, spiegano, sarebbero imputabili ad alcune aspre sortite di Beppe Grillo, dalle espulsioni di alcuni esponenti del MoVimento, a certi suoi exploit pubblici poco apprezzabili sotto il profilo del bon ton. Ma il comico, si sa, è un’istrione che difficilmente riesce a contenere sarcasmo e satira, risultando indigesto a quel giornalismo che fa dell’etichetta la propria ragion d’essere. Chi s’indigna delle sue parole, tuttavia, evita di criticarlo nel merito delle sue affermazioni, dipingendolo come un demagogo, populista, qualunquista, tribuno della plebe, arruffa-popolo, pifferaio magico etc.

Beppe Grillo, come ha fatto ieri a Lecce in una piazza gremita di folla, risponde a tono sia alle critiche che ai sondaggisti, chiedendo alla platea di gridargli alcuni dei citati epiteti. Prima dell’affermazione elettorale in Sicilia le maggiori agenzie di sondaggi accreditavano al M5s una percentuale intorno all’8%, poi rivelatasi la metà dei voti effettivamente ottenuti. Ora danno il MoVimento al 15%, ma c’è da sperare, per i partiti, che le previsioni di voto non si rivelino di nuovo errate; almeno non nella misura delle scorse elezioni regionali in Sicilia. A giudicare dalle foto dei comizi, opportunamente ignorate dalla stampa di regime, sembrerebbe in realtà profilarsi un’altra ondata di consensi.

Video:

Beppe Grillo a Taranto. 19/01/2013. 1/3