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Elezioni: liste a confronto. M5S al primo posto per volti nuovi

Posted gennaio 29th, 2013 by marcomachiavelli and filed in Politica, Riscatto civile

Fioccano le analisi sugli schieramenti politici dopo la presentazione delle liste. Il Movimento 5 Stelle si classifica primo per età media più bassa e per il maggior numero di volti nuovi candidati al parlamento.

Due immagini (QUI SOPRA), edite da La Stampa, che fotografano impietosamente gli schieramenti politici candidati alle imminenti elezioni. In entrambe il Movimento 5 Stelle primeggia sia perché l’età media dei suoi candidati è la più bassa, sia perché il 100% di costoro non si è mai seduto sugli scranni del parlamento. Chi in effige mette in mostra le parole “civile”, “civico/a” scivola invece in fondo alle due classifiche; in special modo il partito del magistrato Antonio Ingroia si distingue per un’età media dei candidati tra le più alte, e per una percentuale di volti nuovi presenti in lista del 62,1. Poco meglio quello di Monti con un discreto 67,9% di new entry nelle due camere, cifra comunque modesta per chi ha deciso di chiamarsi Scelta Civica. Poco distante il Pd che sull’onda del cambiamento ha messo in lista un buon 66,5% di persone nuove.

Un’altra parola di cui tutti si riempiono la bocca è “giovani”; ma quanti sono i giovani realmente nelle liste? Secondo il grafico de La Stampa i giovani sotto i 35 anni alla camera e sotto i 50 al senato – calcolati su una base di deputati e senatori realisticamente eleggibili – sarebbero il 71,7% del M5S, il 36,5% della Lega Nord e il 18,9% di Sel. Come si evince dal grafico della seconda figura della gallery, il parlamento subirà uno svecchiamento preponderante al senato, che in generale porterà le due camere ad avere un 19,2% di giovani – secondo i parametri di riferimento, meno di 35 e meno di 50 anni – rispetto all’attuale 4,2. Un altro primato detenuto dal movimento di Beppe Grillo è quello relativo ai candidati unici per circoscrizione: il fenomeno di candidare i leader dei partiti in più collegi elettorali è dilagante in tutti gli schieramenti (CONFRONTA QUI TU STESSO) dal Pd al Pdl, da Monti a Ingroia etc. Inoltre i candidati del M5S risiedono tutti nelle circoscrizioni in cui si presentano: non un segnale rivoluzionare, ma certamente un buon inizio per il rinnovamento della politica.