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Evasione: 181 mld all’anno, quasi tutti delle mafie e big company

Posted ottobre 10th, 2012 by marcomachiavelli and filed in Criminalità organizzata, Delinquenza politica, Economia, Ingiustizia sociale

Una cifra che da sola basterebbe a far abbassare le tasse e a pagare gli interessi sul debito, ma il governo non sembra interessato a riscuoterla.

È una questione di metodo! Combattere l’evasione fiscale è una cosa complessa, una cosa da veri tecnici. La cifra nera dell’economia è frutto del lavoro di vari settori della criminalità. Per ben raffigurare tale fenomeno si potrebbe immaginare una piramide sociale capovolta: nel punto più basso (vertice) ci starebbero, come di consueto, le categorie meno abbienti, e via via salendo quelle più agiate, per finire poi con la base dove si collocano le grandi compagnie e la criminalità organizzata. La fetta di solido corrispondente a ciascuna categoria rappresenta la quantità di capitali evasi; si capisce quindi che i piccoli professionisti (dall’artigiano al dottore) sono coloro che incidono di meno sull’intero ammontare del bottino. In linea di principio una buona manovra di recupero di queste somme dovrebbe dapprima intaccare i ceti più alti: è lì che si nasconde il vero malloppo, e mal che vada sarà difficile rimanere a bocca asciutta. Invece le autorità agiscono in maniera diametralmente opposta: iniziano a raschiare dal vertice, che contiene poco o nulla, dispensando al contrario clemenza con le fasce opulente.

Siamo tutti d’accordo che sia sbagliato evadere a tutti i livelli, ma se si vuole affermare un principio democratico di uguaglianza bisognerebbe partire da chi gode di una posizione privilegiata. Dato che non si può colpire tutti, che si colpisca almeno con intelligenza. Ed ecco l’empio rosario delle cifre* (evasione su base annua) che va a riempire il nostro solido capovolto: 1) autonomi e piccole imprese (professionisti, negozi etc.): 8,2 miliardi; 2) società di capitali (spa e srl): 22,4 mld; 3) economia sommersa (es. lavoro nero): 34,3 mld; 4) big company (le grandi aziende): 38 mld; 5) economia criminale (mafia e malavita): 78,2 mld. Ricordo che Monti ha tagliato gli stanziamenti alla Direzione Investigativa Antimafia che, tra le altre cose, sequestra i proventi del crimine organizzato. Ha inoltre rinunciato a tassare i grandi capitali evasi transitati in Svizzera, le rendite finanziarie (Tobin tax solo minacciata) e si potrebbe continuare per ore. In compenso sta facendo incetta di controlli su piccoli esercenti, pensionati e ladri di biciclette! Una strategia non certo degna del miglior Sherlock Holmes, ma di sicura (anche se ingiusta) efficacia.

*Fonte: contribuenti.it