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Cacciato dal Pd perché ha denunciato la speculazione edilizia

Il caso di Carmine Parisi è uno dei tanti all’interno del Pd: a livello locale è alto il numero di epurati che si sono opposti al malaffare politico-imprenditoriale.

Il Pd è un partito giovane che ha inglobato diverse anime della sinistra italiana. I dissidi sono all’ordine del giorno, sia a livello nazionale che a livello locale. Ma la storia di Carmine Parisi ci svela che certe fratture sono insanabili specialmente quando ci si confronta sui rapporti tra imprenditoria e pubblica amministrazione. Sul blog di Beppe Grillo lunedì è stata pubblicata una lista di cosiddette epurazioni, perpetrate soprattutto nei consigli comunali a scapito di numerosi esponenti del partito di Bersani. Motivo? Il semplice non allinearsi a decisioni calate dall’alto che non producevano benefici per la comunità, bensì vantaggi economici per pochi. Come nel caso di Agropoli, ridente cittadina del Cilento, già colpita da colate di cemento selvagge negli anni del boom economico, di cui Carmine Parisi è consigliere comunale. Il giovane militante del Pd, dopo essere stato eletto tra le file della maggioranza, ha voluto portare avanti una battaglia serrata in difesa del territorio, senza tuttavia trovare l’appoggio del suo partito. In particolare Parisi contestava la presenza nelle liste di alcuni costruttori di Agropoli poi eletti consiglieri.

Un anno fa l’editto: espulsione per contrasti con le indicazioni di partito. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la mancata stesura di un piano urbanistico che tutelasse i pochi spazi verdi scampati fino ad allora alla speculazione edilizia. Occorre precisare che Agropoli è una città immersa nel Parco Nazionale del Cilento, riconosciuto Patrimonio dell’umanità dell’Unesco e dal 1997 Riserva della biosfera. La dissidenza del consigliere ha trovato la solidarietà di un compagno di partito, anch’egli espulso nello stesso periodo. Entrambi partecipavano alla redazione e diffusione del giornalino “Trasparenza e Legalità” nel quale denunciavano una serie di conflitti d’interessi legati ai costruttori eletti con loro nella maggioranza. Una vicenda che lancia un messaggio inquietante ai giovani con le mani pulite che vogliono avvicinarsi alla politica. Eppure nel Pd nessuno sembra preoccuparsene, nemmeno dopo che il consigliere Parisi ha segnalato ai vertici del partito la sua espulsione arbitraria. Di diverso avviso sono state invece le reazioni dei Giovani Democratici, organizzazione giovanile del Pd, che hanno subito preso le distanze dai loro superiori.

Guarda il video dell’intervista a Carmine Parisi:

“Cacciato dal Pd perché ho denunciato la speculazione edilizia”