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Sardegna, poligono militare: indagati gli specialisti della morte (VIDEO)

Dal 1956 a Perdasdefogu in Sardegna ha sede il poligono sperimentale militare più grande d’Europa. Negli ultimi anni la convivenza con la popolazione locale si è incrinata in seguito all’aumentata insorgenza di tumori e malformazioni congenite.

QUIRRA (CAGLIARI) – Intorno al Poligono Interforze del Salto di Quirra (PISQ) si registra una strana moria di persone e bestiame. Il poligono è destinato alla sperimentazione di arsenale bellico, ed è a disposizione di aziende private e dell’esercito. Poco distante sorge una discarica militare anch’essa coinvolta in un’inchiesta giudiziaria. Non solo morti: nella stessa area le nascite sono ammorbate da malformazioni congenite e le informazioni riguardanti la pericolosità delle scorie latitano. Per questo motivo, in una regione che vive essenzialmente di pastorizia, accade che gli allevatori usino il materiale residuo delle esplosioni per accendere il fuoco firmando inconsapevolmente la loro condanna a morte. Le peregrine indagini condotte dal procuratore di Lanusei Fiordalisi procedono a singhiozzo; venti le persone coinvolte tutte appartenenti ad alti ranghi istituzionali, circostanza che turba non poco il normale iter processuale. Il fine della presunta condotta criminale sarebbe stato quello di occultare la pericolosità delle operazioni del PISQ.

Le ipotesi di reato, che vanno dall’omicidio plurimo all’omissione d’atti d’ufficio, si basano, secondo la procura, su un perverso e corrotto intreccio di interessi fra imprenditoria e pubblici ufficiali: la sperimentazione selvaggia di armi e materiali bellici e civili non avrebbe trovato ostacoli, anzi sarebbe stata appoggiata da chi avrebbe dovuto controllarne la regolarità. Sul tema si è  pronunciata persino la Commissione parlamentare d’inchiesta sull’Uranio fornendo vaghe rassicurazioni. Tuttavia escludere la presenza di uranio non basta a soddisfare la domanda di chiarezza e di giustizia della popolazione locale; esistono infatti svariate altre sostanze di comprovata tossicità che sono state riscontrate nelle analisi effettuate. Poniamo pure che gli indagati vengano tutti prosciolti e che i reati non sussistano, a quel punto rimarrebbe da chiedersi se sia giusto continuare sulla strada di uno sviluppo industriale guerrafondaio. Quante vite umane può valere il collaudo di un nuovo tipo di ordigno bellico? In cuor mio rispondo nessuna, ma l’attuale classe politica non sembra essere dello stesso avviso.

Video:

SINDROME DI QUIRRA – PARTE 1

5 Responses to “Sardegna, poligono militare: indagati gli specialisti della morte (VIDEO)”

  1. twingo71 scrive:

    Vergognoso e meschino accostamento di quella foto che ritrae quei bambini poveretti con la questione quirra. Pur di raggiungere uno scopo personale si è capaci anche di fare queste azioni schifose.
    Oltre che ad essere perseguibili penalmente, visto che per pubblicare una foto con dei minori bisogna avere l’autorizzazione dei genitori, si giudica ancora prima di un processo.
    Così facendo si danneggia gratuitamente un’intera comunità con pregiudizio.
    Ben venga un dibattito democratico, ben vengano le analisi.
    Questi bambini non c’entrano nulla con la questione quirra. Vergogna!

    • marcomachiavelli scrive:

      Non c’entrano infatti, ma l’inquinamento da nano-particelle è teratogeno e non mi sento di escludere che siano nati bambini malformati come è già successo per gli ovini. Talvolta è necessario scuotere le coscienze nell’inerzia generale.

  2. Emanuele scrive:

    Forse in Italia è tempo che i dibattiti finiscano e ci si preoccupi davvero della salute pubblica invece di attentare continuamente solo per un mero guadagno..meno dibattiti, più trasparenza e verità nelle analisi delle ASL e delle ARPA, che non sono enti nati per figura, e si dovrebbero istituire dei registri ospedalieri di libera consultazione con statistiche reali sulle malattie e morti da avvelenamento, cancro e da tutte quelle sorgenti inquinanti e radioattive..

    La democrazia è reale solo se attiva, non parlata o discussa, diversamente facciamo come ora dove fra i cassa integrati, Quirra e la parola democrazia ci passa Fiorito, Corona, l’inquinamento dell’ILVA e tutti scandali alle regioni..ma alla fine chi ci resta sotto sono sempre i cittadini..

  3. mirella scrive:

    Oltre a condividere ciò che dice twingo 71 riguardo la pubblicazione delle immagini di minori………. aggiungo sia molto grave associare questa immagine al nome di Perdasdefogu, prima di scrivere certi articoli bisognerebbe venire a verificare di persona!!!!
    Io che vivo a Perdasdefogu ti posso assicurare che non solo non ci sono bambini deformati ma ci sono anche pochissimi casi di bambini con handicap!!
    Nessuno nega che ci sia un caso Quirra, ma penso che nessuno abbia la verità in tasca e prima di sputare sentenze bisogna aspettare i risultati delle indagini della magistratura.
    Facendo questi accostamenti stai solo creando ulteriori danni all’economia e all’immagine di una comunità già alquanto precaria.

    • marcomachiavelli scrive:

      Gentile Mirella, il brillamento bellico produce nano-particolato, i cui effetti generano una vasta gamma di malattie. Alcune gravi (tumori), altre meno (infiammazioni, disfunzioni metaboliche lievi). Se hai dei dati generali sul livello di sindromi dovute a fattori ambientali ti prego di inviarmeli.
      P.S.: cercate di premere sulle amministrazioni locali per convertire il centro al più presto ad altro uso!

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