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Salerno, consorzio rifiuti fungeva da bancomat per i Ds (ora Pd)

Si chiama Corisa 2 la società dei rifiuti che per anni è stata depredata da vertici e dipendenti. Molti, tra cui l’ex presidente Dario Barbirotti, appartenevano ai Ds.

Per la serie “a volte ritornano” ecco rispuntare i Democratici di Sinistra (Ds). Ovviamente non per meriti, ma come nel caso della Margherita per scandali e reati. Le indagini terminate lo scorso giugno hanno svelato i retroscena del Consorzio di bacino dei Rifiuti Salerno/2, giovane azienda pubblica addetta allo smaltimento dei rifiuti costituita negli anni dell’emergenza. Secondo i rapporti degli inquirenti il Corisa 2 veniva usato per distribuire indebitamente denaro al personale. Molti dipendenti chiedevano anticipi sugli stipendi senza mai restituirli, ad alcuni di essi – i maggiori beneficiari di queste somme – erano intestate delle cartellette con all’interno tessere di partito e ricevute di pagamento rilasciate da Sinistra Ecologista, la corrente che prima dello scioglimento dei Ds nel Pd rappresentava l’anima ambientalista della Quercia. Dai riscontri della procura, guidata dall’ex pm antimafia Franco Roberti, è emerso inoltre che alcune persone, in seguito assunte, hanno più volte versato contributi al partito. Insomma, di smaltimento rifiuti se ne faceva ben poco, in compenso si dispensava prebende a pioggia.

Tanto che il Corisa 2 nel 2010 era stato affidato a un commissario liquidatore, l’avvocato Giuseppe Corona, a causa dell’enorme debito accumulato. Grazie alle sue denunce è nata l’inchiesta dei magistrati salernitani che hanno staccato ben 154 avvisi di conclusa indagine, con l’accusa di aver sottratto fondi all’ente. All’ex presidente Dario Barbinotti, insieme ad altri suoi nove collaboratori, è stata contestata l’associazione per delinquere finalizzata alla truffa e al peculato. Barbinotti era anche a capo della stessa Sinistra Ecologista che riceveva donazioni dai dipendenti del Consorzio, oltre a essere stato consigliere comunale della lista civica del sindaco Vincenzo De Luca. Sembra difficile che a Salerno negli ambienti Pd nessuno sapesse nulla, eppure il bubbone del Corisa 2 è stato lasciato crescere indisturbato fino all’intervento della procura. Al partito di Bersani non resta che prendere atto dell’ennesimo passo falso verso le elezioni del prossimo anno; mentre la realtà campana del Pd, dopo il pirotecnico duo Iervolino-Bassolino e le indagini su De Luca, si fa sempre più torbida.

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