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Elezioni: bocciati i simboli tarocchi. Le 5 stelle vanno a Grillo

Posted gennaio 15th, 2013 by marcomachiavelli and filed in Politica

Il Viminale rimanda al mittente diversi simboli di liste poco serie. Tra questi quello rubato al Movimento 5 Stelle. Sulla scheda elettorale, dunque, l’icona con le cinque stelle sarà solo appannaggio del movimento di Beppe Grillo. Anche la Lega è stata costretta a ritirare il suo simbolo ridicolo.

Una storia da repubblica delle banane, per fortuna col lieto fine. Domenica sono stati depositati i simboli che compariranno sulle schede elettorali. Alcuni sono orripilanti e ridicoli come quello della Lega dove compare il nome di TreMonti: non è un errore di battitura! c’era proprio scritto il nome dell’ex ministro – recentemente arruolatosi nel Carroccio – con la “M” maiuscola. L’intento, mal dissimulato, era inequivocabilmente quello di trarre in inganno qualche fan di Monti un po’ sprovveduto. Per la cronaca la Lega era la stessa che inveiva contro Monti sin dal suo insediamento a palazzo Chigi. Ora senza vergogna usa il nome del suo acerrimo nemico di turno per rubacchiare qualche voto: sono alla frutta.

Calderoli, uno dei tanti leader folkloristici della “Padania”, spiega che si trattava di uno scherzo e che è già pronto un simbolo più serio. Sorte opposta tocca invece al Movimento 5 Stelle a cui era stato sottratto il simbolo da un invasato che sosteneva di esserne il vero proprietario. Costui, un certo Danilo Foti, si è visto rifiutare il simbolo con le cinque stelle su sfondo bianco, che da oggi sarà solo appannaggio del Movimento di Beppe Grillo. Bocciati anche i simboli scopiazzati dalle liste “Rivoluzione Civile” del magistrato Antonio Ingroia e “Monti presidente per l’Europa” del premier uscente. Insomma, il lavoro del Viminale è servito per ripulire un po’ l’immagine sbiadita della nostra democrazia ristabilendo l’ordine nella giungla dei simboli elettorali.

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