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L’autostrada dei cretini

Posted luglio 8th, 2011 by Marco Machiavelli and filed in Uncategorized
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L’autostrada dei cretini è un luogo pieno di veicoli in panne, senza benzina, incidentati, multati, non omologati. Ci entri spensierato, serafico credendo che sia un sentiero per il piacere, in cerca dell’elitropia, ma poi t’impantani, t’imbottigli e cominci a desiderare di uscirne, accigliato, imbronciato. Balzi fuori dall’auto per scrutare l’orizzonte cercando vanamente la testa del serpente di lamiere, ma ti accorgi che fuori non c’è nessuno! Salti in macchina e di nuovo vedi il traffico, sulle altre vetture ferme gente che ride… E ridi anche tu, “tanto male non fa” pensi. Il riso diventa pesante non riesci più a sostenere le smorfie del volto, ritorna l’angoscia, come un fantasma dapprima, ma poi si fa più densa, ti schiaccia, un macigno. Non sai se uscire un’altra volta dal confortevole abitacolo possa aiutarti, forse potrebbe aggiungerti un macigno.

Opti per il “buon viso a cattivo gioco”, continui cioè a ridere, ma poi sorridi perché i muscoli del viso sono stanchi. Il dubbio ti dilania, non sai se quelle persone siano reali o il frutto della tua immaginazione, ma scegli di non occupartene, di fingere di divertirti e di stare col motore acceso. Dopo ogni grassa risata un lampo amaro ti rende per un istante serio e continui così in una perpetua centrifuga della quale sei prigioniero, alimentata dall’illusione dell’eldorado. La tua anima sublima e abbandona la vettura che si spegne, poiché il carburante è stato tutto consumato.

L’autostrada si trasforma in un cimitero di carcasse umane e meccaniche, che si assomigliano, perché sono senz’anima. Questa autostrada ha un nome, si chiama Italia.

In quel di Chiomonte

Posted luglio 7th, 2011 by Marco Machiavelli and filed in Uncategorized
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Be’, di domenica posso raccontare delle due facce di una stessa moneta, cioè da una parte un corteo pacifico con in testa bambini, sindaci e anziani, sospinto da un sottile vento, da cori penetranti urlati con ardore, dall’altra una minoranza di guastatori armati di maschere da subacqueo e antigas (per lo più giocattoli) e di un coraggio difficile da vedere ai giorni nostri.

Questi ultimi sono stati violenti perché, secondo una loro personalissima scelta, hanno deciso di liberare il territorio occupato dalla polizia, la quale lo aveva sgomberato in malo modo dai presidi che gli abitanti avevano costruito a difesa della valle. Alcuni di questi baluardi erano regolari ed autorizzati, mentre le forze dell’ordine hanno occupato quegli stessi territori infischiandosene delle formalità giuridiche, abusivamente. Ma questa non è stata la loro più grave colpa, perché durante il blitz, avvenuto qualche giorno prima, i questurini hanno avvelenato con i lacrimogeni e poi menato coi manganelli i presidianti, ovvero persone autoctone tra cui molti anziani, che proteggevano strenuamente il loro territorio. Non paghi hanno pure squarciato le tende, probabilmente con coltellacci e ci hanno pisciato e cagato sopra.

Altri gravi fatti sono stati il lancio di oggetti contundenti, ancora da parte degli agenti, dall’alto del cavalcavia dell’autostrada A32 (tenuta bloccata per i normali utenti da alcuni giorni, a vantaggio dei loro spostamenti) verso gli insorti che stavano sotto (con un salto di 200 m anche una monetina può diventare un proiettile), gli stessi agenti super bardati che invece di fare servizio d’ordine all’interno del corteo autorizzato (40/50 mila persone) si asserragliavano nelle aree illegalmente conquistate. Inoltre c’è stato un episodio di tortura nei confronti di un ragazzo tenuto in barella di proposito per lungo tempo senza che il personale medico lo potesse assistere. Il ragazzo presentava lividi e ferite, nonostante ciò veniva colpito da sputi, insulti e calci e gli veniva riferito dai poliziotti che lui sarebbe stato l’ultimo a essere soccorso perchè la priorità spettava ai colleghi. Inoltre, qualche giorno prima, un’anziana è morta sul colpo, investita da un automezzo che trasportava il cambioguardia per i poliziotti di un presidio. Incidente sicuramente non doloso, ma probabilmente causato da un difetto di prudenza.

Mi fermo qui anche perché la situazione è in costante aggiornamento…

(Per vederci meglio clicca sulle parole in rosso)